Acqua sporca & pali in faccia

 Ho raccolto una serie di illustrazioni realizzate nel corso degli anni.

Rappresentano il paesaggio polesano, i film che ho visto, i libri letti e i personaggi che hanno dato forma ai miei fumetti.

L’acqua sporca è quella usata per realizzare questi disegni, la stessa acqua che riempie i fossi della campagna che rappresentano. C’è un momento in cui il segno, imprevisto, mi sorprende rendendomi spettatore del risultato. 

E poi ci sono i pali. 

Come quelli che intervallano un paesaggio piatto. Come quelli che mi prendo in faccia.



1. Illustrazione per la locandina di questa mostra. (2026)

Il paesaggio è stato improvvisato segnando su carta quella che è la mia idea della campagna polesana. Mi è stato fatto notare che ci sono elementi che possono essere ritrovati nella realtà. C'è pure una citazione, involontaria, a un'illustrazione di Akira Toriyama. Alla fine continuo a disegnare sempre le stesse cose.


2. Illustrazione per la mostra omaggio al film Le città di pianura. (2026)

Ho riprodotto con il mio stile a acqua sporca un fotogramma del film. Una persona mi ha detto che si sarebbe da me una scena di campagna. Non sono un illustratore, faccio fumetti, probabilmente per questo anche nelle illustrazioni ricerco un racconto. Sarà per questo che ho inserito il dialogo tramite i baloon. 

E poi quella linea, piatta, del male mi pare richiamare a quell'orizzonte, piatto, della campagna.


3. Illustrazione usata per la locandina di Desfemo, il festival di pianura (2026)


4/sopra. Illustrazione tratta da Akira, il film. (2020)

Ho partecipato varie volte a INKtober, un evento in cui, nel mese di ottobre, disegnatori e disegnatrici si impegnano a disegnare ogni giorno un disegno a inchiostro. Vi ho sempre partecipato cogliendo l'occasione per studiare la tecnica. Nel 2020 mi son dato come tema per tutto il mese I film che a me mi piacciono.

Riporto una cosa che ho scritto in un'altra occasione:

"Altro film d'animazione. Ci son cresciuto io con l'animazione giapponese. Quella seriale. Alcune serie le guardavo con mio papà. Erano piuttosto violente ma, il fatto che anche lui le guardasse, mi dava la misura entro cui valutarle. Facevo le medie quando vidi Akira per la prima volta, da solo. Lo stavo guardando ma, devo dire, non ci stavo capendo molto. Quella musica assordante. Non un personaggio bello. Bambini con la faccia da vecchi. E poi uno dei protagonisti che perde il controllo del corpo diventando una massa di carne putrescente. Ma cosa stai guardando!?, è mio papà sulla soglia del salotto di casa che me lo chiede. Quella domanda mi ha fatto capire che avevo travalicato una certa soglia. Sapevo che non era sbagliata ma era difficile capire a cos'era dovuta quella sensazione perturbante. Riguardo Akira con una certa frequenza. L'ho pure visto tre volte al cinema negli anni. Eppure, ad ogni visione, si semplifica sempre più. Questi tempi. Questo mondo. Le persone che siamo. Tutto è per quei ragazzini che eravamo."


4/sotto. Illustrazione tratta da Tekkonkinkreet, il film (2020)

"I protagonisti di questo film d'animazione vengono chiamati i Gatti. Sono Kuro e Shiro cioè Black e White, Bianco e Nero. La particolarità di questo cartone animato giapponese è che è non stato diretto da un giapponese. Mi piacciono i contrasti interni. Una storia che nella trama e nell'estetica rifiuta ogni realismo ma è animata in modo da imitare il movimento di una telecamera a mano. Tekkonkinkreet (che titolo irresistibile!) vive, davvero vive!, di contrasti. Come i suoi due protagonisti, Yin e Yang, Bianco e Nero. Uno serio e riflessivo, l'altro allegro e spensierato. Ma l'uno non può vivere senza l'altro.

Aspetta un attimo! Ma sto parlando bene di un film su dei gatti?!"

In questa cornice due illustrazioni con protagonisti dei bambini, un tema, l'infanzia, presente nei miei fumetti.


5/sopra. Illustrazione tratta da Superman di R. Donner (2020)

"Quello che inizialmente era uno scudetto, nel giro di alcuni anni, è stato semplificato in un diamante a racchiudere la esse del nome. Continuando a semplificare, il diamante, si rivela essere un triangolo con l'apice rivolto verso il basso. Ironico. Sul petto dell'Uomo d'Acciaio il simbolo del femminile.

Il primo film che ricordo con partecipazione è il Superman interpretato da Christopher Reeve. Ha formato la mia idea di supereroe, un ideale a cui tutti possono tendere come persone.

Mi piace particolarmente questa scena. I ruoli socialmente precostituiti sono invertiti. Lei che agisce con forza. Blocca. Lui che, nonostante la sua mole, si fa piccolo per entrare. Senza violenza ma con fermezza."

Superman è il film della mia infanzia e che ha anticipato la passione per i fumetti.


5/sotto. Illustrazione tratta da Broken flowers di J. Jarmusch (2020)

"-Lo sai che io non mi vedo la faccia?-

Avevo sei anni? Probabilmente meno. Mi è rimasta ben impressa l'espressione di Andrea a questa mia osservazione.

Durante il mese ho deciso di concludere con questo film e la sua inquadratura finale. Una provocazione a rompere la rappresentazione giornaliera di una coppia. Un primo piano di Bill Murray. Il protagonista Don rimasto solo.

Ma in realtà ancora di una coppia si tratta. Non mi ero accorto con chi si stesse scambiando lo sguardo."

In questa cornice il primo film della serie e l'ultimo. I film di Jarmusch da tempo mi influenzano nel fare  fumetti. Tutto quel camminare e parlare apparentemente di niente e poi dovrei scrivere una terza cosa ma non mi viene.


6/sopra. Ritratto di Alan Moore (2018)

Nel 2018, per INKtober, ho scelto di illustrare delle citazioni tratte da libri a cui son affezionato.

Questa è tratta da La voce del fuoco di Alan Moore.


6/sotto. Ritratto di Luigi Pirandello (2018)

Uno, nessuno e centomila. 

Ci sarà un motivo se mi firmo pazzia.


7/sinistra. Ritratto di Lev Tolstoj (2022)

Uno sketch di Tolstoj. Negli ultimi anni ho letto parecchi libri di autori russi. 


7/destra. Ritratto di Jorge Luis Borges (2018)

La citazione viene da Finzioni.


8. Ritratto di David Bowie (2021)

Il duca bianco.


9. Ritratto di Kurt Cobain (2021)

Anche la sua musica ha la sua parte di influenza in quel che faccio. Tant'è che spesso trovo che in certe opere venga utilizzata in modo emotivamente ricattatorio.

La musica ha anche una parte visiva e ci sono artisti\e che continuano a lasciare il segno.


10/sopra. Illustrazione ispirata a Devilman (2025)

Dopo i film, i libri, la musica non potevo non mettere i fumetti come fonte di ispirazione. A volte ho proprio rubato da fumetti altrui. E continuo a farlo.

Devilman di Go Nagai è una di quelle opere che demarca un prima e un dopo.


10/sotto. Illustrazione tratta da una vignetta di Vagabond (2025)

Vagabond è un fumetto di Takehiko Inoue. 

Mi ha colpito molto questa scena. Un guerriero con le dita tranciate ma che allunga la mano per toccare l'unica persona a lui cara.

È divertente disegnare il sangue schizzando inchiostro sul foglio.


11/sopra. Illustrazione ispirata a Love and Rockets (2025)

Se devo scegliere un fumetto scelgo Love and Rockets dei fratelli Hernandez. 


11/sotto. Sketch di Alex

Non posso negare quanto Love and Rockets mi abbia influenzato. Non solo esteticamente.


12. Illustrazione di copertina dell'albo Shonen 24 (2022)


13. Striscia del retro di sovracoperta di Shonen 24 (2024)


14. Prima tavola di Fabbrica

Questa storia breve è stata scritta da Ale e è stata inserita nella ristampa di Bar-Man e DamiGianna la ragazza gozzoviglia del 2025.


15. Illustrazione di copertina di Pechè non dici le parolacce per intero? (2019)

Questa illustrazione inizialmente è stata disegnata senza sfumature per la copertina. Ho aggiunto poi l'acqua sporca e inserita negli interni di copertina.

Il personaggio è Sara.


16. Illustrazione di copertina di Villaroda (2025)

Ancora Sara.


17. Illustrazione di copertina di A me non piacciono i budini in technicolor! (2023)


18. Tavola tratta da A me non piacciono i budini in technicolor! (2023)

Solitamente, nei miei fumetti, disegno gli occhi con due puntini, soprattutto quando disegno i bambini.

Nella terza vignetta di questa tavola cambio stile, uso l'acqua sporca e disegno degli occhi più realistici, stiamo vedendo Alex tramite gli occhi di Sara.



















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